Nonostante l’auto elettrica sia in costante diffusione sono ancora tante le potenzialità non sfruttate e per questo noi di DazeTechnology abbiamo deciso di fare chiarezza su alcuni falsi miti che coinvolgono le auto elettriche, essenziali per la sostenibilità ambientale dato che il settore dei trasporti è responsabile del 25% delle emissioni globali e del 18% dell’inquinamento. 

I timori di chi sta valutando se acquistare un’auto elettrica

Tre sono i timori, legati alla scarsa conoscenza del veicolo, che affliggono chi ha intenzione di acquistare un’auto elettrica. Vediamo quali sono. 

A. la paura di “restare a secco” 

Tra i principali ostacoli alla diffusione dell’auto elettrica resta la paura di “restare a secco” a cui hanno risposto numerosi studi che hanno preso in esame le distanze percorse dai veicoli tradizionali con motore a combustione. Si è visto come gli attuali veicoli elettrici possono fare altrettanto. 

Non è vero neanche che l’auto elettrica è meno efficiente quando la temperatura scende o almeno poteva essere così solo per i primi modelli usciti sul mercato. Oggi si può ottimizzare l’autonomia anche se si usa l’aria condizionata e sono lontani i giorni in cui serviva una ricarica del mezzo ogni 100 chilometri. 

Oggi chi sta valutando se acquistare una macchina elettrica e teme di restare a secco deve sapere che ci sono modelli che superano ampiamente i 400 km, molto più delle esigenze quotidiane della media dei conducenti. 

B. non conoscere la tecnologia 

Un altro timore di chi usa l’auto elettrica è che ci voglia troppo tempo per la ricarica. Questo è vero con la presa di corrente domestica che richiede una notte per il completo ciclo di ricarica, ma non per le wallbox a ricarica rapida che riducono di 2/3 il tempo necessario. 

Non solo: pochi sanno che le tecnologie più moderne utilizzate per produrre gli ultimi modelli di batterie, permettono la ricarica rapida che recupera fino all’80% dell’energia in 20 minuti. Il futuro dell’auto elettrica riguarda da vicino la ricarica ottimizzata: a casa durante la notte, al lavoro o in un garage. 

C. regolamenti e sovvenzioni

Quando si guida un’auto elettrica si deve tener conto dei regolamenti comunali e delle sovvenzioni per l’acquisto di veicoli sostenibili. Da un lato il Comune può riservare spazi di sosta ai veicoli elettrici anche in assenza della colonnina di ricarica, dall’altro può creare parcheggi in prossimità delle stazioni di ricarica. 

Si tratta di spazi diversi e con funzioni diverse, a cui si aggiunge la possibilità per i possessori di auto elettrica di viaggiare anche nel centro storico e nelle ZTL. Si tratta di conoscere la regolamentazione e gli incentivi alla circolazione per i veicoli non inquinanti.  

Oltre al fattore sostenibilità comprare un’auto elettrica è vantaggioso anche dal punto di vista del risparmio, motivo che porta un numero sempre più elevato di persone a preferire questo veicolo anche in Italia. Con l’aumento dei prezzi di diesel e benzina l’auto elettrica costa molto meno del veicolo alimentato con carburanti tradizionali. 

A questo si aggiungono gli incentivi economici e non: in moltissimi Comuni ormai le auto elettriche possono accedere gratuitamente alle zone a traffico limitato, hanno diritto a parcheggi dedicati e possono sostare gratis sulle strisce blu. 

Inoltre, per incentivare l’acquisto di auto elettriche e ibride è prevista l’esenzione dal bollo per i primi anni e riduzioni importanti per i successivi, ma le regole variano da Regione a Regione. 

A questo si aggiunge il Bonus Auto e EcoBonus o EcoIncentivo per l’acquisto di auto, ma anche moto e motorini, elettrici e ibridi o comunque a basse emissioni. Questa agevolazione fiscale può essere richiesta dalle persone fisiche e dalle imprese e riguarda vetture con fascia di emissioni compresa tra 0 e 20 grammi di CO2 al km. 

In conclusione l’acquisto dell’auto elettrica si rivela vantaggioso per la persona e per l’ambiente e conoscere a fondo tecnologia e caratteristiche d’uso è il modo migliore per sfruttare tutte le potenzialità della mobilità sostenibile.