Guidare in città con le microcar elettriche deve essere un piacere e un modo per risparmiare tempo e anche l’accesso a parcheggi e zone a traffico limitato non deve essere limitato. Questi sono i vantaggi che chiunque si metta alla guida di una microcar elettrica può sperimentare ogni giorno, senza contribuire all’inquinamento dell’ambiente grazie alle zero emissioni. Non a caso la microcar elettrica è la soluzione più amata per la mobilità urbana.

A fronte di un prezzo di acquisto all’apparenza elevato, le microcar elettriche richiedono poca manutenzione e si può fare una ricarica completa a casa per pochi euro grazie alle wall box di DazeTechnology. Infine si tratta di una macchina con bollo gratuito per i primi 5 anni in tutta Italia e per sempre in alcune regioni.

Microcar: una vettura con poche pretese

Con micro car si intende una macchina di cilindrata inferiore ai 50 cc e di dimensioni molto piccole che in base alla potenza in kW è catalogata come quadriciclo leggero o quadriciclo pesante (rispettivamente 4 e 15 kW). Il codice della strada all’art. 53 afferma:

“quadricicli a motore: veicoli a quattro ruote destinati al trasporto di cose con al massimo una persona oltre al conducente nella cabina di guida, ai trasporti specifici e per uso speciale, la cui massa a vuoto non superi le 0,55 t, con esclusione della massa delle batterie se a trazione elettrica, capaci di sviluppare su strada orizzontale una velocità massima fino a 80 km/h. Le caratteristiche costruttive sono stabilite dal regolamento. Detti veicoli, qualora superino anche uno solo dei limiti stabiliti, sono considerati autoveicoli.”

Per guidare la microcar elettrica serve la patente di guida AM che la equipara al ciclomotore o la B1 per quadricicli pesanti. La patente AM è stata introdotta in sostituzione del cosiddetto “patentino” nel 2013 con il Decreto legislativo 59/2011, con il quale l’Italia recepì la Direttiva 2006/126/CE che riportava misure atte alla omologazione dei titoli di guida nei Paesi membri dell’Unione Europea.

Anche il prezzo rappresenta un vantaggio che spinge sempre più persone ad acquistare questa macchina per spostarsi agevolmente in città e trovare facilmente parcheggio. La microcar costa dai 9000 euro in su e la scelta di questo mezzo nasce da esigenze precise come l’assenza di garage o la volontà di posteggiarla in luoghi pericolosi come il parcheggio delle stazioni dei treni, dove la microcar è esposta a furti e intemperie.

I giovani possono optare per la microcar usata e questo mezzo grazie alla introduzione della patente AM è a disposizione anche dei più giovani, che possono contare su una serie di vantaggi importanti: l’accesso alle zone a traffico limitato, la possibilità di parcheggiare nei posti riservati ai motocicli, la circolazione nelle giornate di blocco del traffico, ma soprattutto i consumi molto ridotti. Infine, la microcar è una vettura sicura e oggi vengono realizzati modelli sempre più robusti, dotati di sistemi frenanti più performanti, pneumatici e cerchi più ampi e la qualità generale è nettamente migliorata.

Gli incentivi all’acquisto Microcar elettriche

Anche per il 2022 sono previsti incentivi all’acquisto delle microcar elettriche e a motore termico. Nel dettaglio il fondo complessivo prevede agevolazioni pari ai 25 milioni di euro, di cui 15 milioni dedicati ai veicoli elettrici e 10 milioni dedicati alle vetture termiche. Per i quadricicli elettrici le agevolazioni raggiungono il 40% su un massimo di 4000 euro, per quelli endotermici la percentuale di riferimento è del 30%.

Si tratta del cosiddetto ecobonus microcar con scadenza prevista per il 2026 e per cui sono stati previsti 20 milioni di euro annui per portare le persone a sostituire la macchina tradizionale con vetture sostenibili, anche di piccola cilindrata.

Le tre microcar top per la urban mobility

In DazeTechnology da sempre ci occupiamo di fornire all’utenza pubblica e privata wall box per la ricarica delle auto elettriche e nel variegato panorama delle microcar elettriche ne abbiamo individuato tre che cattureranno anche la tua attenzione. Vediamo quali sono.

Citroën Ami

Questa microcar ha una ricarica simile a quella dello smartphone: basta una presa standard di 220 V per 3 ore e chi si trova in centro e sta esaurendo la batteria può contare sulla colonnina pubblica. La Citroen Ami 100% elettrica può essere usata dai 14 anni e ha un’esperienza di guida simile allo scooter grazie al 50% di superfici vetrate. In ogni caso autista e passeggero sono sempre al riparo e possono contare su tutti i comfort.

Renault Twizy

Si tratta della macchina elettrica lanciata da Renault sul mercato 10 anni fa, ma ancora attuale. Oggi questa microcar è disponibile in due versioni: la 45 può essere guidata a 14 anni, la 80, richiede invece 16 anni. Con una autonomia dichiarata di 100 km ha i due sedili uno dietro l’altro, così da risultare ancora più snella delle altre.

Birò Estrima

Questa microcar elettrica ricorda i trattori e si tratta di una vettura 100% Made in Italy prodotta a Pordenone in diverse versioni che la rendono simile a uno scooter di cilindrata 50cc (con velocità massima di 45 km/h) e 125 cc (che arriva quindi fino a 60 km/h). Nel primo caso, si parte dai 14 anni d’età per poterlo guidare, rigorosamente con patente AM, l’ex patentino per ciclomotori.

Come vedi le microcar sono sempre più avanzate a livello di design e tecnologia e sempre più diffuse dato il grande appeal che hanno presso i giovanissimi. E la ricarica? Basta rivolgersi agli specialisti di DazeTechnology per trovare la migliore soluzione per caricare la batteria della propria minicar. Contattaci per informazioni!